Grigia era la sera nella Contea E il suo passo si udiva sulla collina Ma prima che l’alba brillasse serena Già era partito per la sua via
Dalle Terre Selvagge agli Occidentali Lidi Dai deserti del Nord alle verdi brughiere Nel covo del Drago e nei nascosti nidi Egli camminò senza temere
Con Uomini ed Elfi, con Nani ed Istari Con coloro che non muoiono e con i mortali Carboni neri nell’occhio impetuoso Ma pronti ad accendere un riso gioioso
Voce squillante, mano che guarisce La schiena curva sotto un gran peso Bastone che guida, spada che ferisce Un pellegrino stanco sul lungo sentiero
Dai Liberi Giorni di un tempo remoto Sfida da solo sia l’Ombra che il Fuoco Un vecchio dal cappello sgualcito e corroso Si appoggia al suo fedele bastone nodoso